
Le possibilità curative con le terapie inalatorie sono numerose. Nelle malattie delle vie respiratorie la terapia inalatoria è particolarmente efficace per la cura di: bronchiti recidivanti, bronchiti croniche catarrali, asma bronchiale ed enfisema nelle forme associate a manifestazioni infiammatorie di grado lieve e medio.
Nelle malattie di interesse otorinolaringoiatrico, la cura inalatoria è indicata per la cura di riniti recidivanti, riniti croniche, riniti allergiche e vasomotorie, sinusiti recidivanti, allergiche e croniche, faringiti recidivanti e croniche, laringiti catarrali, sordità rinogena, catarro tubarico, otiti medie catarrali recidivanti e croniche.
Lo scopo della terapia inalatoria è quello di portare a contatto le mucose del sistema orecchio-naso-gola con l'acqua minerale frammentata ed i gas in essa contenuti. A secondo del tipo di tecnica usata per la frammentazione si parla di inalazioni, aerosol, insufflazioni.
Trattamento individuale atto a fluidificare le secrezioni presenti nella fossa nasale e nel distretto rinofaringeo e faringeo tramite un abbondante flusso di particelle di acqua termale.
Le particelle di acqua termale posseggono delle dimensioni superiori a quelle del tradizionale aerosol e vengono sospinte sotto pressione direttamente all’interno delle narici. E' un tipo di trattamento in genere tollerato benissimo dai bambini, anche piccoli, e molto utile nelle patologie dell’orecchio medio in età pediatrica.
Particolarmente indicata in tutte le patologie catarrali croniche del naso e della gola: riniti, rinosinusiti, rinofaringiti. Utile nelle otiti medie secretive (o otiti medie con effusione) del bambino e nelle otosalpingiti croniche dell’adulto.
E’ un tipo di trattamento individuale che consiste nel lavaggio delle fosse nasali. Il trattamento viene eseguito con acqua termale a 37°C irrigata a pressione atmosferica.
Il risultato è quello di detergere la mucosa dalle croste ed eliminare le secrezioni ristagnanti.
E’ consigliabile, in genere, che l’irrigazione preceda le altre cure del ciclo inalatorio poiché l’opera di detersione della mucosa nasale prepara i tessuti a ricevere in modo più efficace i principi attivi delle altre applicazioni inalatorie.
L'irrigazione nasale è solitamente indicata nel trattamento delle riniti croniche atrofiche, riniti crostose, rinosinusiti croniche ed in generale nelle forme caratterizzate dalla produzione di abbondanti secrezioni. L’acqua minerale sulfurea, per mezzo di uno speciale irrigatore munito di oliva viene fatta penetrare a bassa pressione in una narice, provocandone la fuoriuscita dalla narice opposta.
L’inalazione a getto di vapore è generalmente prevista come cura preparatoria ai trattamenti inalatori in quanto, l’effetto vaso dilatatore del vapore, predispone i tessuti all’assorbimento dei principi attivi successivamente erogati dall’aerosol. Si pratica nebulizzando l’acqua termale in particelle della grandezza di 8-10 micron alla temperatura di 36-37°, in modo tale che le particelle ottenute si arrestino nei distretti superiori delle vie respiratorie (naso, seni paranasali, faringe, laringe, trachea e bassi bronchi).
L’acqua aspirata dall’aria compressa viene fatta uscire sotto pressione e ottenendone così la sua frantumazione in particelle minutissime ed omogenee del diametro di 2-4 micron, alla temperatura di 28-30° C.
E’ una terapia individuale e può essere eseguita per via orale o per via nasale per mezzo di idoneo boccaglio o forcella nasale.
Con l’aerosol si raggiungono le vie aeree profonde fino ad arrivare agli alveoli polmonari ed è indicato nelle patologie croniche delle vie aeree superiori ed inferiori; naso, faringe, laringe, trachea e albero bronchiale.
L’aerosol ionizzato rappresenta un particolare tipo di trattamento inalatorio individuale in cui si associano l’aerosol-terapia ad acqua termale fluente e la aeroionoterapia negativa.
Il trattamento viene realizzato utilizzando un particolare apparecchio in grado di fornire una carica elettrica negativa alle particelle aerosoliche.
La carica elettrica impedisce alle particelle di agglomerarsi dando luogo a particelle di dimensioni minori, permettendo loro perciò di giungere più in profondità nelle vie aeree.
Essa facilita inoltre l’assorbimento delle particelle aerosoliche da parte delle mucose dell’apparato respiratorio ed una migliore utilizzazione dell’ossigeno a livello cellulare, svolgendo una intensa azione antiallergica.
La cura viene eseguita con una apposita mascherina con la quale è possibile utilizzare l’aerosol-terapia sia per via nasale che per via orale.
Questo particolare trattamento inalatorio è indicato nelle rinopatie vasomotorie di natura allergica e non allergica, nell’asma bronchiale allergica e non allergica, nelle sindromi rinobronchiali e nelle bronchiti croniche.
Questa variante della terapia di aerosol, ideata dal fisiologo francese Guillerm, si distingue per la caratteristica di essere praticato associando alla minuscola ed omogenea frantumazione dell’acqua termale, un flusso di onde sonore ad intervalli regolari.
Le micelle aerosoliche, sottoposte al flusso di onde sonore della frequenza di 100 Hertz, acquistano un andamento cinetico particolare, in grado di renderle capaci di penetrare nelle cavità dei seni paranasali e dell’orecchio medio attraverso la tuba di Eustachio.
Questo tipo di trattamento viene inoltre eseguito con una forcella speciale occludente le narici che, premuta attorno al naso, è in grado di trasmettere una leggera pressione positiva a tutti gli anfratti della cavità nasale.
Durante l’aerosol sonico, il paziente deve deglutire frequentemente; questa manovra determina la chiusura della comunicazione posteriore tra naso e gola ad opera del palato molle, provocando un aumento di pressione nella cavità nasale e permettendo l’ingresso delle micelle aerosoliche nei seni paranasali e nel distretto tubo-timpanico.
Viene eseguito esclusivamente per via nasale. Trattamento specifico nelle rinosinusopatie croniche e coadiuvante nel trattamento delle otiti media catarrali croniche e nelle otosalpingiti catarrali croniche.
L' Humage è un trattamento terapeutico basato sulla inalazione dei gas presenti nelle acque termali. Per liberare i gas viene fatta passare dell'aria compressa all'interno di un vaso di raccolta pieno di acqua termale. Il gorgogliamento generato sprigiona i principi attivi dell'acqua che, raccogliendosi nella parte alta del vaso, vengono spinti, per mezzo della pressione dell'aria, fino alla mascherina del paziente.
L'Humage è quindi un trattamento inalatorio secco e ideale per raggiungere le basse vie respiratorie e i più piccoli alveoli polmonari.
La nebulizzazione rappresenta la conclusione di una cura inalatoria termale completa. In questo tipo di trattamento di tipo collettivo, l’acqua termale viene immessa, sotto forma di densa nebbia, umida, costituita da innumerevoli minutissime goccioline di acqua minerale sospese in un ambiente comune, saturo, dove il paziente si tratterrà per tutta la durata dell’applicazione.
L’acqua termale insieme con i suoi sali minerali penetra in tutto l’apparato respiratorio, superiore, medio e inferiore, ristabilendo, al termine del ciclo completo delle cure inalatorie, le migliori condizioni di umidità superficiali delle mucose dei vari distretti. Indicate nelle patologie croniche delle vie aeree superiori, medie ed inferiori comprese quindi le bronchiti croniche semplici e le bronchiti croniche ostruttive.
La durata del trattamento, in genere, è progressivamente crescente: da 10 minuti del primo giorno fino ai 30 minuti, aumentando 5 minuti di permanenza nei giorni successivi.
Questa particolare cura individuale, è riservata a tutti quei pazienti che soffrono di sordità rinogena. Per sordità rinogena si intende un insieme di situazioni patologiche che determinano l' ipoacusia di tipo trasmissivo legata a processi infiammatori del rinofaringe, della tuba di Eustachio e dell’orecchio medio.
Le insufflazioni tubariche vengono eseguite esclusivamente da medici specialisti in otorinolaringoiatria, mediante l’introduzione nel naso del paziente di una piccola sonda, che prende il nome di “catetere di Itard”, che viene spinta fino ad imboccare l’ostio faringeo della tuba di Eustachio. A questo punto il medico avvia l’introduzione (insuffla), a debole pressione, del gas sulfureo liberato per gorgogliamento dall’acqua termale sulfurea, attraverso il catetere, nella tuba di Eustachio.
L’arrivo del gas termale nella cavità dell’orecchio medio produce un fruscio che viene avvertito sia dal paziente che dal medico insufflatore che utilizza un fonendoscopio appoggiato al padiglione auricolare del paziente. Tale applicazione consente di superare l’eventuale stenosi tubarica e aiuta la tuba stessa e la cassa timpanica a liberarsi dalle secrezioni presenti.
Le patologie dell’orecchio medio e della tuba in grado di determinare una ipoacusia o sordità rinogena sono strettamente legate a quelle del naso e del faringe: risulta, pertanto indispensabile associare le insufflazioni tubariche al trattamento inalatorio, (irrigazioni e docce nasali micronizzate, inalazioni. Aerosol ad acqua termale fluente, aerosol sonico e ionico a giudizio del medico specialista).
- Generalmente si pratica una applicazione al giorno, per un minimo di 12 sedute ed un massimo di 20 sedute.
- La durata della insufflazione varia da 1 a 3 minuti a seconda della prescrizione del medico specialista.
Molti medici concordano sulla utilità di ripetere il trattamento per più anni consecutivi. In particolari casi può essere utile eseguire due cicli di cura nello stesso anno, in tempi non ravvicinati (es. un primo ciclo prima dell’estate, un secondo ciclo in autunno).
La ventilazione polmonare, favorisce, attraverso una ginnastica respiratoria controllata, il ripristino della capacità respiratoria del polmone, affetto da patologie che ne hanno causato un'incapacità di espansione e funzionalità.