Il Centro e l’Acqua: le Acque Albule
Che cos’è l’acqua delle Acque Albule
Le Acque Albule sono acque sulfuree ipotermali conosciute fin dall’antichità. Il nome richiama il tipico aspetto lattiginoso: quando la pressione diminuisce, l’anidride carbonica e l’idrogeno solforato disciolti si liberano e rendono l’acqua opalescente.
Sgorgano dai laghi Regina e Colonnelle, a nord della via Tiburtina, a una temperatura costante di circa 23,4 °C tutto l’anno, con una portata molto elevata. Allo zolfo la letteratura scientifica attribuisce proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie: è il razionale su cui si fondano i percorsi termali respiratori, dermatologici e reumatici riconosciuti dal Servizio Sanitario Nazionale.
Le caratteristiche chimico-fisiche sono monitorate con controlli periodici; le analisi (1994 e 2018) ne confermano il valore terapeutico. Oggi il prelievo avviene tramite idrovore profonde, per garantire continuità di flusso e sicurezza senza alterare le proprietà dell’acqua.
Il racconto per esteso
“Chiare, fresche e dolci acque.”
Le Acque Albule delle Terme di Roma sono acque sulfuree e ipotermali conosciute fin dall’antichità e strettamente legate alla storia del territorio di Tivoli Terme. Il nome “Albule” richiama il tipico aspetto lattiginoso dell’acqua, dovuto all’alta presenza di zolfo e ai fenomeni naturali che si manifestano in superficie.
Le origini del complesso termale risalgono all’età romana e le acque sono state ricordate nel tempo da autori e testimonianze storiche che ne hanno sottolineato il valore terapeutico. Ancora oggi rappresentano l’elemento distintivo di Terme di Roma e il fondamento dell’identità del centro termale.
Le Acque Albule sgorgano dai laghi Regina e Colonnelle a una temperatura costante di circa 23,4 °C e alimentano un sistema termale che comprende anche quattro piscine esterne di acqua sulfurea. La superficie complessiva delle piscine è di circa 6.000 mq, con aree adatte sia agli adulti sia ai bambini.
Allo zolfo la letteratura scientifica attribuisce proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie: è su questo razionale che poggiano i percorsi termali dell’area respiratoria, dermatologica e reumatica, riconosciuti dal Servizio Sanitario Nazionale, e i percorsi di benessere della persona.
Nel tempo sono cambiate le modalità di adduzione dell’acqua, ma non le sue caratteristiche chimico-fisiche fondamentali. Oggi il prelievo avviene tramite idrovore profonde, una soluzione tecnica necessaria per garantire continuità di flusso e sicurezza, mantenendo il valore terapeutico dell’acqua termale.
Le caratteristiche delle Acque Albule sono monitorate con controlli periodici e rappresentano ancora oggi uno degli elementi più riconoscibili delle Terme di Roma, dove tradizione termale, benessere e servizi alla persona si incontrano in un unico contesto.
Le caratteristiche dell’acqua
Le Acque Albule sono acque sulfuree e ipotermali e conservano il nome attribuito loro sin dall’antichità per il caratteristico colore biancastro. Questo effetto è dovuto ai fenomeni naturali che si verificano quando, diminuendo la pressione, si liberano anidride carbonica e idrogeno solforato precedentemente disciolti nell’acqua.
Le sorgenti dei laghi Regina e Colonnelle, situati a nord della via Tiburtina, alimentano il complesso termale con una portata molto elevata. L’acqua mantiene costantemente durante l’anno una temperatura di circa 23,4 °C, elemento che contribuisce alla continuità dell’esperienza termale.
Le analisi chimiche eseguite nel tempo hanno confermato il valore terapeutico delle Acque Albule. Allo zolfo la letteratura attribuisce proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie, descritte soprattutto da studi di laboratorio: è il razionale d’azione su cui poggiano i percorsi di cura e di benessere che impiegano quest’acqua.
ERACLITO
Dalla Terra nasce l'acqua, dall'acqua nasce l'anima
LE TERME DI ROMADalla Terra nasce l’acqua, dall’acqua nasce l’anima.
Eraclito
L’acqua in numeri
- Temperatura costante dell'acqua: °C +23,00
- Residuo fisso a + 100° -1050°C: gr 2,7290
- Alcalinità totale espressa in Ca Co3 per lt: gr 1,315
- Peso specifico +4 > +15: 1,002639
- Abbassamento del punto di congelamento: 0,160
- Pressione osmotica Po: alm. 1,928
- Conducibilità elettrica specifica K2": 0,00339
- Gas disciolti in acqua
- » anidride carbonica: gr 0,0285 | c.c. 643,20
- » idrogeno solforato: gr 0,02085 | c.c. 13,67
- » azoto: gr 0,02068 | c.c. 16,70
ANALISI CHIMICHE 1994 ANALISI CHIMICHE 2018
La pianta del centro

Duemila anni di storia
L’acqua sgorga da sempre: sono duemila anni che la si conosce, la si apprezza e la si usa per curarsi.
Plinio il Vecchio racconta che «i soldati feriti in battaglia erano condotti alle Acque Albule come nel miglior luogo di cura, donde tornavano sanati». Virgilio le cita nell’Eneide; Nerone le portò fino alla Domus Aurea con l’acquedotto Marcio; Adriano vi alimentò le piscine della sua villa. Cesare Augusto, sofferente di gotta, ne trasse tale beneficio da far costruire dall’architetto Marco Vipsanio Agrippa un grande edificio termale, i cui ruderi sono ancora visibili.
Dimenticate dopo l’età imperiale, le acque rinacquero nel Rinascimento: il Cardinale Ippolito d’Este — che le usava per la propria salute — ottenne il governo di Tivoli e vi costruì la celebre Villa d’Este.
Dall’inizio degli anni 2000 il complesso è stato interamente riqualificato: il restauro dell’edificio storico Anderloni e delle piscine (2002), il rinnovamento completo del settore termale convenzionato, la nascita del Victoria Terme Hotel dentro il parco. Le antiche terme sono tornate a nuova vita, con le immutate qualità curative delle Acque Albule.
La storia per esteso
Le sorgenti carbonico-sulfuree delle Acque Albule, alimentate dai laghi Regina e Colonnelle, conservano il nome con cui erano conosciute già nell’antichità. La storia delle Terme di Roma nasce proprio da queste acque, da secoli considerate una risorsa naturale di grande valore terapeutico.
Vennero spesso menzionate dagli scrittori latini e celebrate per le loro virtù terapeutiche e medicamentose. Plinio Secondo il Vecchio, riferì che "i soldati feriti in battaglia erano condotti alle Acque Albule come nel miglior luogo di cura, donde tornavano sanati" (Hist. Lib XXXI, 6), mentre Archigene da Apamea, medico celebratissimo, vissuto sotto l'imperatore Traiano esaltò la qualità delle acque sulfuree indicando come queste fossero efficaci nella cura delle malattie dello stomaco e nella medicamentosi delle piaghe e delle ulcere.
Virgilio ne parlò nell'Eneide, Nerone le fece confluire fino alla Domus Aurea utilizzando l'acquedotto Marcio, mentre l'imperatore Adriano le utilizzò per alimentare le numerose piscine della sua sontuosa villa (Villa Adriana). Infine, Cesare Augusto, che pare soffrisse di gotta, trasse enorme beneficio dai bagni solfurei, tanto che decise di far costruire dall'architetto M. Vipsanio Agrippa un sontuoso edificio termale, del quale sono ancora visibili i massicci ruderi. Nella tarda età Imperiale, le Terme di Agrippa conobbero il massimo splendore, poi vennero quasi completamente dimenticate: furono saccheggiate, spogliate degli ornamenti e caddero in rovina.
Solo nel Rinascimento illuminati signori le riscoprirono apprezzandole nuovamente: il Cardinale della Queva riaprì il canale di deflusso acque mentre il Cardinale Ippolito d'Este, dopo essersi avvalso di queste acque per la sua malferma salute, realizzò l'inalveamento del canale e tentò per primo dei sondaggi nella profondità dei laghi. Proprio per le virtù curative delle Acque Albule, che gli erano state consigliate dal medico di Francesco I per la cura della gotta, il Cardinale Ippolito d'Este, di famiglia potentissima, chiese ed ottenne il governo della città di Tivoli, ove costruì la notissima Villa d'Este, in collina, per allontanarsi dalla zona paludosa e malsana che circondava le sorgenti.
All'inizio degli anni 2000, con un intervento di grande lungimiranza, la Sirio Hotel (proprietaria del complesso alberghiero in prossimità delle terme) ha acquisito una partecipazione presso la Società delle Acque Albule proprietaria delle Terme.
Immediatamente è stato dato il via ad un progetto di sviluppo, che ha previsto nella prima fase l'adeguamento funzionale e strutturale dell'intero complesso per poi passare ad un nuovo centro termale all’avanguardia in Europa, due nuovi alberghi con annessa clinica della salute ed un pala terme all'interno del perimetro termale. Ecco che quindi le antiche Terme di Roma nascono a nuova vita, integrando nel territorio un'offerta di servizi turistici di prim'ordine alle immutate qualità curative delle Acque Albule; da un glorioso passato ad un radioso presente.
Dal 2001 lo Studio 3c+t Capolei Cavalli architetti associati di Roma si occupa del progetto di riqualificazione e rilancio delle Terme di Roma, sviluppato per fasi successive.
- La prima fase della progettazione ha riguardato il recupero dell’ambito delle piscine storiche (6500 MQ.) ed il restauro architettonico dell’edificio Anderloni, lavoro concluso nel Giugno 2002.
- La seconda fase ha portato al completo rinnovamento del settore termale convenzionato; è stata costruita una struttura che riporta le Terme di Roma all’avanguardia nel settore in ambito nazionale, conferendogli un valore nuovo e rinnovato per la qualità delle acque termali, dei servizi offerti e dei materiali utilizzati.
- La terza fase ha portato alla realizzazione del Victoria Terme Hotel, struttura di 4 stelle, situata all'interno del Parco Termale.
Archivi storici
Due filmati dell’Istituto Luce raccontano le Acque Albule e le Terme di Roma come si presentavano nel Novecento.
Cura, prevenzione, benessere
I centri termali moderni sono strutture sanitarie qualificate. L’efficacia delle cure termali è riconosciuta dal Servizio Sanitario Nazionale: con specifiche indicazioni, il medico può prescrivere un ciclo di cure presso un centro convenzionato come Terme di Roma, pagando il solo ticket dove previsto.
Le cure termali non sostituiscono i trattamenti farmacologici necessari e non sono indicate nelle fasi acute: affiancano le terapie come supporto complementare, migliorando la qualità della vita nelle condizioni croniche. Per questo ogni percorso inizia con una valutazione medica.
I centri termali moderni sono strutture qualificate sotto il profilo sanitario e organizzativo e rappresentano oggi un punto di riferimento non solo per la cura, ma anche per la prevenzione, il recupero e il benessere generale della persona.
L’efficacia delle cure termali è riconosciuta dal Sistema Sanitario Nazionale. In presenza di specifiche indicazioni, il medico può prescrivere un ciclo di cure termali presso un centro convenzionato come Terme di Roma, con pagamento del solo ticket quando previsto.
I trattamenti termali trovano impiego in diversi ambiti, tra cui patologie respiratorie, reumoarticolari, dermatologiche, vascolari, digestive e ginecologiche. Il ricorso alla medicina termale si inserisce in un approccio integrato alla salute e al benessere della persona.
Le cure termali non sostituiscono i trattamenti farmacologici quando questi sono necessari, ma possono affiancarli come supporto complementare. In molte condizioni croniche, la medicina termale può contribuire al miglioramento della qualità della vita e alla gestione del disturbo nel tempo.
Le cure termali, tuttavia, non sono indicate durante le fasi acute della malattia o in presenza di condizioni cliniche che richiedono altre priorità terapeutiche. Per questo è sempre importante una valutazione medica appropriata.
Alle Terme di Roma il valore terapeutico dell’acqua termale si unisce a un contesto di benessere e soggiorno, a pochi chilometri da Roma e vicino ai principali luoghi di interesse di Tivoli. L’esperienza termale può così diventare un percorso dedicato al corpo, alla mente e al recupero dell’equilibrio psicofisico.
Equilibrio Corpo - Anima
Cosa sono le Acque Albule?Le Acque Albule sono acque termali sulfuree e ipotermali conosciute fin dall'antichità e strettamente legate alla storia delle Terme di Roma e del territorio di Tivoli Terme.
A quale temperatura sgorgano le Acque Albule?Le Acque Albule mantengono durante l'anno una temperatura costante di circa 23,4 °C.
Da dove provengono le Acque Albule?Le sorgenti che alimentano il complesso termale provengono dai laghi Regina e Colonnelle, situati nell'area di Tivoli Terme.
Perché le Acque Albule hanno un aspetto biancastro?Il caratteristico aspetto biancastro è collegato ai fenomeni naturali che si verificano quando anidride carbonica e idrogeno solforato precedentemente disciolti si liberano dall'acqua.
In quali trattamenti vengono impiegate le Acque Albule?Le Acque Albule vengono impiegate nei percorsi termali dedicati, tra gli altri, agli ambiti respiratorio, dermatologico, reumoarticolare e al benessere generale della persona, secondo le indicazioni mediche appropriate.
È possibile consultare le analisi chimico-fisiche dell'acqua?Sì. Nella pagina sono disponibili i documenti relativi alle analisi chimico-fisiche delle Acque Albule effettuate nel 1994 e nel 2018.