balneoterapia

L'acqua sulfureo-termale esplica un effetto antinfiammatorio e seboregolatore sulla pelle. E' quindi particolarmente indicata nelle patologie dermatologiche, come la psoriasi (meglio se associate a foto esposizione), l'acne, le dermatiti seborroiche, le allergie cutanee e le micosi.

Da sottolineare il particolare beneficio che possono trarre i pazienti affetti da pitiriasi versicolor, ossia il cosiddetto fungo di mare.

LA BALNOTERAPIA

La balneoterapia consiste in una immersione, completa o parziale, in acqua termale calda per una durata ad una temperature stabilite dal medico in base alle esigenze specifiche del caso particolare. Il bagno praticato di solito ad una temperatura di circa 36°-37° gradi si effettua a digiuno oppure 3-4 ore dopo il pasto. Dopo aver trascorso circa 15-20 minuti immerso nell'acqua calda termale, il paziente ben coperto viene lasciato riposare su un lettino per altri 20 minuti per svolgere un periodo di "reazione" in cui si completano gli adattamenti, soprattutto vascolari, indotti dal bagno. Un ciclo di cura comprende 12 bagni eseguiti una volta al giorno. Le azioni più caratteristiche della balneoterapia sono quelle locali derivanti dal contatto dell'acqua termale con la cute. Possono essere riassunte in cheratoplastica, cheratolitica, antiflogistica, antipruriginosa, antiparassitaria e antimicrobica, seboriduttrice e prosciugante.

L'azione cheratoplastica, dovuta alla stimolazione degli epiteli, favorisce la rigenerazione e la cheratinizzazione della cute in presenza di lesioni, in quanto ne favorisce la cicatrizzazione. L'effetto cheratolitico è determinato dalle proprietà esfolianti dello zolfo e si manifesta in un rinnovamento cutaneo e/o nella eliminazione o riduzione di eventuale cute desquamate. Sulla cute l'acqua termale attraverso l'attività riducente, che si esplica per sottrazione di ossigeno, determina una azione antinfiammatoria con riduzione del prurito. All'azione riducente, sono collegate anche le proprietà antiparassitarie e antimicrobiche dell’acqua termale. L’acqua termale svolge inoltre sempre grazie alla notevole presenza di zolfo un azione antiseborroica che seboriduttrice.

Da sottolineare inoltre come l'assorbimento di minerali, che durante la balneoterapia avviene soprattutto per inalazione, abbia un'influenza positiva nella correzione di turbe metaboliche, di alterazioni di tipo allergico, di stati di intossicazione e di alterazioni epatiche e del canale digerente, condizioni che sono spesso alla base di alcune patologie cutanee quali ad esempio nella patogenesi degli eczemi. Le indicazioni della balneoterapia interessano anche le malattie delle arterie e delle vene. Fra le malattie dei vasi arteriosi periferici possono trovare giovamento le arteriopatie periferiche arteriosclerotiche e diabetiche. Fra le malattie dei vasi venosi trovano sicura indicazione gli stati postflebitici ed i disturbi circolatori secondari, responsabili degli edemi e delle distrofie.