Pianta del Centro - Terme di Roma

Il Centro e l' Acqua

Le strutture del Nuovo Centro Termale, completamente rinnovate e ristrutturate, oltre alle tradizionali cure della medicina termale, propongono diversi tipi di percorsi benessere grazie all'utilizzo delle più moderne tecnologie.

Le Acque Albule sono di tipo sulfureo, ipotermale. Conservano il nome che fu dato loro sin dall'antichità a causa del colore biancastro (dall'aggettivo latino "albula" = acqua di colore biancastro), dovuto all'emulsione gassosa che si forma in superficie, quando, al diminuire della pressione, si liberano anidride carbonica e idrogeno solforato prima disciolti nell'acqua.

Le acque che scaturiscono dai due laghi Regina e Colonnelle, a nord della via Tiburtina, giungono alle terme nella quantità di 3.000 litri al secondo. L'acqua minerale mantiene costantemente tutto l'anno la temperatura di 23°C.

Risalgono al XIX secolo le analisi chimiche che confermarono i poteri terapeutici delle Acque Albule. Oggi sappiamo che lo zolfo è un potente antibatterico naturale con un importante effetto antinfiammatorio.

ERACLITO

Dalla Terra nasce l'acqua, dall'acqua nasce l'anima

LE TERME DI ROMA

Pianta del Centro

pianta del centro

Pianta del Centro - Terme di Roma

  • Temperatura costante dell'acqua: °C +23,00
  • Residuo fisso a + 100° -1050°C: gr 2,7290
  • AlcalinitÀ totaleespressa in Ca Co3 per lt: gr 1,315
  • Peso specifico +4 > +15: 1,002639
  • Abbassamento del punto di congelamento: 0,160
  • Pressione osmotica Po: alm. 1,928
  • ConducibilitÀ elettricaspecifica K2": 0,00339
  • Gas disciolti in acqua
  • » anidride carbonica: gr 0,0285 | c.c. 643,20
  • » idrogeno solforato: gr 0,02085 | c.c. 13,67
  • » azoto: gr 0,02068 | c.c. 16,70

- IERI, OGGI E DOMANI

Le sorgenti carbonico-sulfuree delle Acque Albule, che scaturiscono dai due laghi Regina e Colonnelle conservano il nome che ebbero sin dall'antichità: Acque Albule.

Vennero spesso menzionate dagli scrittori latini e celebrate per le loro virtù terapeutiche e medicamentose. Plinio Secondo il Vecchio, riferì che "i soldati feriti in battaglia erano condotti alle Acque Albule come nel miglior luogo di cura, donde tornavano sanati" (Hist. Lib XXXI, 6), mentre Archigene da Apamea, medico celebratissimo, vissuto sotto l'imperatore Traiano esaltò la qualità delle acque sulfuree indicando come queste fossero efficaci nella cura delle malattie dello stomaco e nella medicamentosi delle piaghe e delle ulcere.

Virgilio ne parlò nell'Eneide, Nerone le fece confluire fino alla Domus Aurea utilizzando l'acquedotto Marcio, mentre l'imperatore Adriano le utilizzò per alimentare le numerose piscine della sua sontuosa villa (Villa Adriana). Infine, Cesare Augusto, che pare soffrisse di gotta, trasse enorme beneficio dai bagni solfurei, tanto che decise di far costruire dall'architetto M. Vipsanio Agrippa un sontuoso edificio termale, del quale sono ancora visibili i massicci ruderi. Nella tarda età Imperiale, le Terme di Agrippa conobbero il massimo splendore, poi vennero quasi completamente dimenticate: furono saccheggiate, spogliate degli ornamenti e caddero in rovina.

Solo nel Rinascimento illuminati signori le riscoprirono apprezzandole nuovamente: il Cardinale della Queva riaprì il canale di deflusso acque mentre il Cardinale Ippolito d'Este, dopo essersi avvalso di queste acque per la sua malferma salute, realizzò l'inalveamento del canale e tentò per primo dei sondaggi nella profondità dei laghi. Proprio per le virtù curative delle Acque Albule, che gli erano state consigliate dal medico di Francesco I per la cura della gotta, il Cardinale Ippolito d'Este, di famiglia potentissima, chiese ed ottenne il governo della città di Tivoli, ove costruì la notissima Villa d'Este, in collina, per allontanarsi dalla zona paludosa e malsana che circondava le sorgenti.

All'inizio degli anni 2000, con un intervento di grande lungimiranza, la Sirio Hotel (proprietaria del complesso alberghiero in prossimità delle terme) ha acquisito una partecipazione presso la Società delle Acque Albule proprietaria delle Terme.

Immediatamente è stato dato il via ad un progetto di sviluppo, che ha previsto nella prima fase l'adeguamento funzionale e strutturale dell'intero complesso per poi passare ad un nuovo centro termale all’avanguardia in Europa, due nuovi alberghi con annessa clinica della salute ed un pala terme all'interno del perimetro termale. Ecco che quindi le antiche Terme di Roma nascono a nuova vita, integrando nel territorio un'offerta di servizi turistici di prim'ordine alle immutate qualità curative delle Acque Albule; da un glorioso passato ad un radioso presente.

Dal 2001 lo Studio 3c+t Capolei Cavalli architetti associati di Roma si occupa del progetto di riqualificazione e rilancio delle Terme di Roma che è stato articolato in quattro fasi.

  • La prima fase della progettazione ha riguardato il recupero dell’ambito delle piscine storiche (6500 MQ.) ed il restauro architettonico dell’edificio Anderloni, lavoro concluso nel Giugno 2002.
  • La seconda fase ha portato al completo rinnovamento del settore termale convenzionato; è stata costruita una struttura che riporta le Terme di Roma all’avanguardia nel settore in ambito nazionale, conferendogli un valore nuovo e rinnovato per la qualità delle acque termali, dei servizi offerti e dei materiali utilizzati.
  • La terza fase ha portato alla realizzazione del Victoria Terme Hotel, struttura di 4 stelle, situata all'interno del Parco Termale.

TERME E BENEFICI DEL CORPO E DELL'ANIMA

I centri termali, grazie al loro evolversi in strutture qualificate dal punto di vista sanitario e organizzativo, sono diventati dei veri e propri presidi sanitari nei campi della prevenzione, cura e riabilitazione, ma non solo. La loro frequentazione, infatti, non è destinata alle sole persone malate, ma a chiunque avesse a cuore il proprio equilibrio psicofisico.

L'efficacia delle Terme è riconosciuta dal Sistema Sanitario Nazionale. Per questo, i medici di base possono prescrivere, per determinati disturbi, un periodo di cure termali presso un centro convenzionato, come le stesse Terme di Roma. Si paga solamente il ticket, come si stesse acquistando un medicinale.

I disturbi per cui è contemplato il ricorso alle cure termali sono: l'osteoartrosi e altre forme degenerative, difficoltà respiratorie (bronchiti, riniti allergiche, sinusiti), patologie vascolari, alcune patologie della pelle (psoriasi, eczema, dermatite atopica e dermatite seborroica), disturbi digestivi, patologie ginecologiche.

Le cure termali non vengono proposte in sostituzione al trattamento farmacologico, laddove questo sia necessario, ma si integrano con esso. Si può dire che la medicina termale è una forma di medicina "complementare" o "integrata". Nelle patologie croniche (reumoarticolari e respiratorie), per esempio l'alternanza della cura termale al farmaco può essere di grande utilità: infatti, riduce il rischio di intossicazione se la persona è in cura farmacologica da molto tempo e può evitare che, a causa dell'assuefazione, il farmaco perda o riduca la sua efficacia. Al contrario, le cure termali sono da evitare durante la fase acuta della malattia o quando l'organismo è fortemente indebolito o immunodepresso.

Inoltre, l'apporto terapeutico delle terme è finalizzato al benessere più completo e può essere unito a un soggiorno di piacere non solo fisico ma anche mentale, con la possibilità di visitare luoghi di cultura o attrazioni locali.

Le Terme di Roma offrono tutto questo. A pochi chilometri dalla città eterna e a due passi dalle splendide ville romane di Tivoli.Una cura per il corpo e per l'anima, tuffandosi nel glorioso passato della civiltà romana.

Modulo Richiesta

Per richiedere informazioni, compilare il modulo sottostante in ogni suo campo.

Le strutture delle Terme di Roma, completamente rinnovate e ristrutturate, oltre alle tradizionali cure della medicina termale, propongono diversi tipi di percorsi benessere grazie all'utilizzo delle più moderne tecnologie. La richiesta effettuata da sito internet sarà confermata dal nostro personale tramite e-mail o telefono in base alla disponibilità del servizio richiesto.

In esecuzione del D. lgs. n. 196 del 30 giugno 2003, il richiedente fornisce il consenso al trattamento dei propri dati personali. Si potrà in qualsiasi momento revocare il consenso e/o opporsi al trattamento dei propri dati personali.
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