Acque Albule: l'acqua termale carbonico-solfurea delle Terme di Roma
Serie 'Le acque e i fanghi delle Terme di Roma' (1 di 3)
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- 10/07/2026
In sintesi. Le Acque Albule sono acque termali carbonico-solfuree ipotermali (circa 22,5 °C) che sgorgano a Bagni di Tivoli, alle porte di Roma, utilizzate a fini terapeutici e di benessere fin dall'epoca romana. Sono ricche di anidride carbonica libera (≈1.458 mg/L), idrogeno solforato / H₂S (≈23 mg/L), bicarbonati, solfati e minerali. Uno studio genomico dell'Università di Roma "Foro Italico" e della Sapienza ha dimostrato che quest'acqua ospita un microbioma unico, dominato da batteri che si nutrono di zolfo (genere Thiofaba).
Che cosa sono le Acque Albule?
Le Acque Albule sono acque minerali termali di origine naturale che affiorano nel territorio di Tivoli (Bagni di Tivoli), lungo la Via Tiburtina Valeria, a circa 22 km da Roma. Sono conosciute e utilizzate da oltre duemila anni: i Romani le chiamavano Aquae Albulae per il caratteristico colore biancastro-azzurrino dovuto ai gas disciolti, e le stesse acque sono all'origine dei celebri depositi di travertino (il lapis tiburtinus). Oggi alimentano Le Terme di Roma, uno dei complessi termali più grandi d'Europa.
Perché sono definite "carbonico-solfuree ipotermali"?
Perché la classificazione deriva direttamente dalla composizione chimica, misurata da analisi ufficiali:
| Temperatura alla sorgente | ≈ 22,5 °C (ipotermale) |
|---|---|
| Anidride carbonica libera | ≈ 1.458 mg/L (carbonica) |
| Idrogeno solforato (H₂S) | ≈ 23 mg/L (solfurea) |
| pH | ≈ 6,0 (leggermente acido) |
| Bicarbonati | ≈ 1.500 mg/L |
| Solfati | ≈ 1.000 mg/L |
A questi si aggiungono calcio, magnesio, sodio, boro e altri oligoelementi. È un profilo chimico raro e ben definito.
Cosa rende unica l'acqua delle Acque Albule? Il suo microbioma
La scoperta più affascinante non è solo nella chimica, ma nella vita microscopica che quella chimica ospita. Il progetto di ricerca Microflora Thermarum Atlas (Valeriani et al., Water Science & Technology: Water Supply, 2018), condotto dall'Università di Roma "Foro Italico" e dalla Sapienza, ha analizzato il DNA di tutti i batteri presenti in sei sorgenti termali laziali, comprese le Acque Albule.
Che cos'è il Microflora Thermarum Atlas?
È un "atlante" scientifico che, tramite il sequenziamento genomico (NGS) del DNA microbico, mappa le comunità di batteri che vivono nelle acque termali. Ogni sorgente possiede una comunità unica, una sorta di impronta digitale biologica strettamente legata alla propria chimica.
Thiofaba: la firma biologica dell'acqua
Nell'acqua delle Acque Albule il batterio dominante è il genere Thiofaba (circa il 46% della comunità), un microrganismo che ricava energia ossidando lo zolfo. La sua presenza è la conseguenza diretta dell'alto contenuto di idrogeno solforato: è la prova vivente della natura solfurea di questa acqua.
Cosa determina questo microbioma?
La ricerca ha individuato tre fattori chiave che modellano la vita microbica: la salinità, l'idrogeno solforato (H₂S) e la temperatura. Le Acque Albule — solfuree, a bassa salinità, ipotermali — occupano una nicchia ecologica precisa e distinta da tutte le altre sorgenti analizzate.
Quali benefici offre l'acqua carbonico-solfurea?
La medicina termale utilizza da secoli le acque solfuree e carboniche. Le proprietà tradizionalmente riconosciute comprendono:
- Pelle: lo zolfo ha note proprietà antiossidanti, cheratolitiche e riequilibranti; la crenoterapia solfurea è tradizionalmente impiegata per il benessere della cute.
- Apparato respiratorio: le inalazioni con acque solfuree sono tra gli usi termali più consolidati per le vie respiratorie.
- Microcircolazione: l'anidride carbonica disciolta è associata a un effetto vasoattivo sulla circolazione periferica.
E il fango? Un capitolo a parte
Dove si trovano e come viverle
Le Acque Albule alimentano Le Terme di Roma a Bagni di Tivoli (Via Tiburtina Valeria km 22.700, Roma), facilmente raggiungibili dalla Capitale. L'esperienza termale è completata dall'ospitalità del Grand Hotel Duca d'Este.
Domande frequenti
Cosa sono le Acque Albule?
Sono acque termali naturali carbonico-solfuree ipotermali (≈22,5 °C) che sgorgano a Bagni di Tivoli, vicino Roma, utilizzate fin dall'epoca romana e all'origine dei depositi di travertino tiburtino.
Perché le Acque Albule hanno odore di zolfo?
Per l'elevato contenuto di idrogeno solforato (H₂S, circa 23 mg/L), tra i più alti delle sorgenti del Lazio. Lo stesso zolfo alimenta i batteri (Thiofaba) che caratterizzano il microbioma dell'acqua.
Che tipo di acqua è, dal punto di vista chimico?
Un'acqua carbonico-solfurea ipotermale: ricca di anidride carbonica libera (≈1.458 mg/L), idrogeno solforato (≈23 mg/L), bicarbonati (≈1.500 mg/L) e solfati (≈1.000 mg/L), con pH leggermente acido (≈6,0).
L'acqua delle Acque Albule ha un microbioma unico?
Sì. Lo studio Microflora Thermarum Atlas (2018) ha dimostrato che ospita una comunità microbica distintiva, dominata da batteri solfo-ossidanti del genere Thiofaba.
Dove si trovano Le Terme di Roma?
A Bagni di Tivoli, lungo la Via Tiburtina Valeria (km 22.700), a circa 22 km da Roma.
Le informazioni sui benefici hanno finalità divulgative e si riferiscono agli usi consolidati della medicina termale. Non sostituiscono il parere medico: per indicazioni terapeutiche consultare un professionista sanitario.

